La tosse è un riflesso dell’organismo che fa seguito a uno stimolo (irritativo, infiammatorio…). Spesso è parte della sintomatologia dei comuni raffreddori e può essere secca (senza muco) o grassa (con muco bianco, giallo o verde).
Cause:
- Infezioni delle vie aeree: raffreddori e influenza possono causare tosse. Quando c’è interessamento delle basse vie aeree (bronchi) la tosse è sempre presente e il quadro clinico si definisce bronchite virale. La bronchite nei bambini è sempre causata da virus, NON da batteri, quindi non ha nessun senso utilizzare gli antibiotici.
- Allergie: la tosse in questo caso è determinata dall’inalazione di allergeni (pollini, pelo di gatto…). Questo tipo di tosse compare quando si è esposti all’allergene e scompare quando si evita l’esposizione.
- Asma: l’asma è la principale causa di tosse con andamento cronico nei bambini. Nel sospetto di asma occorre effettuare una valutazione pneumologica per stabilire la presenza o meno di questa condizione.
- Tosse da irritanti ambientali: il fumo di sigaretta, lo smog e altri agenti irritanti possono determinare irritazione delle vie aeree e tosse.
- Cause rare: polmonite, inalazione di corpo estraneo…
Cosa si deve fare?
Di fronte al bambino con tosse, in particolare se ha più di 2 anni, è necessario rimanere calmi. Come abbiamo detto la quasi totalità degli episodi di tosse sono manifestazioni di infezioni virali che fanno il loro corso senza nessun trattamento.
Segnali d’allarme
Il principale segnale di allarme da rilevare a domicilio è la difficoltà respiratoria (detta anche distress respiratorio o fame d’aria):
- Il bambino fatica a respirare persistentemente (non per qualche secondo dopo la tosse);
- Non riesce più a parlare o piangere perché è impegnato a respirare;
- Non riesce ad attaccarsi al seno o al biberon perché ha bisogno di respirare;
- Ad ogni respiro presenta retrazioni a livello delle coste (detti anche rientramenti costali);
- Presenta rumore sibilante (fischi) durante la respirazione;
- Respira persistentemente a frequenza molto elevata;
- Le labbra e il volto assumo colorito bluastro (cianosi).
Osservare il catarro ci dà informazioni?
La comparsa di catarro giallo o verde fa parte della normale evoluzione di una bronchite virale. Le cellule dell’albero respiratorio danneggiate dall’infezione virale vengono eliminate tramite il catarro. Se il catarro è verde o giallo non significa che bisogna somministrare antibiotici!
Consigli per la gestione della tosse
- La tosse è un meccanismo di difesa e pertanto non va soppressa con farmaci sedativi della tosse (es. contenenti codeina, destrometorfano, butamirato o dropropizina);
- Per attenuare il fastidio generato dalla tosse è possibile utilizzare rimedi naturali come il miele (dopo il primo anno di vita!) o sciroppi fitoterapici che contengono miele;
- Far bere al bambino liquidi meglio se caldi (camomilla, brodo…) favorisce l’eliminazione del catarro;
- Se l’aria ambientale di casa è secca utilizzare un umidificatore;
- Può accadere che il bambino vomiti se tossisce dopo aver mangiato. Provate a rialimentare il bambino a poco a poco dopo che si è calmato;
- Se c’è febbre superiore a 38°C utilizzare i farmaci antipiretici come paracetamolo o ibuprofene;
- Evitare il fumo di tabacco in casa e l’esposizione ad altri agenti irritanti (sigarette elettroniche, fumi di altro tipo…).
Cosa aspettarsi?
La febbre, se presente, generalmente dura circa 3-4 giorni e poi si risolve (senza l’utilizzo di antibiotici).
La tosse da bronchite può durare fino a 2 o 3 settimane, generalmente inizia come secca e poi evolve diventando grassa (non servono gli antibiotici).
L’eliminazione del catarro può essere anche molto abbondante (anche in questo caso non sono necessari gli antibiotici).
Per quanto sembri strano la tosse è un meccanismo di difesa (elimina muco e batteri) anche se a volte diventa fastidioso (specie di notte).
E’ bene dire che non esistono farmaci in grado di combattere davvero la tosse, checché ne dica la pubblicità. E’ invece dimostrata una efficacia del miele, sia da solo con latte caldo: ma il miele non può essere usato fino all’anno.
Per i bambini che hanno meno di un anno potete mettere i cuscini sotto il materasso in modo da tenerlo inclinato, effettuare i lavaggi nasale e/o fargli respirare vapore senza farmaci (nebulizzatore con acqua o bagno caldo a porta chiusa, con voi accanto).
Oltre un anno potete aggiungere miele, con latte o da solo: ripetiamo che non è un “consiglio della nonna” ma è un dato verificato da diversi studi internazionali a doppio ceco. Oltre i due anni, se volete, potete anche usare uno dei tanti mucolitici (che però, ripetiamo, pare non funzionino affatto) o un sedativo della tosse (che blocca il riflesso della tosse: anche questi di dubbia efficacia).
La tosse è legata ad una infezione (non al freddo) quasi sempre presa in comunità da altri bambini. Dura una decina di giorni ed è in genere accompagnata da naso tappato, mal di gola, occhi che colano, eccetera.
Fate visitare il bambino se
- la febbre persiste oltre le 48-72h;
- la tosse non migliora entro 7-10 gg;
- se c’è affanno: cioè se il bambino comincia a respirare velocemente;
- se il bambino appare sofferente.